Il Comune
| Sanità Precaria |
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| Giovedì 28 Gennaio 2010 10:54 | ||
Le innumerevoli pressioni tese a riattivare tale servizio da parte dell’Amministrazione comunale, del Poliambulatorio, dello SPI-CGIL e degli stessi cittadini, sono risultate vane ed insoddisfacenti, nonostante la disponibilità degli enti preposti e dello stesso personale medico. Il servizio di cardiologia in un paese interno come Longobucco, privo di organizzazione di primo soccorso, ha significato negli ultimi anni, anche grazie alla disponibilità dei vari cardiologi che si sono susseguiti, la diagnosi di un numero illimitato di infarti e di malattie cardiologiche con riduzione di conseguenze gravi o mortali per centinaia di persone. La Regione Calabria, il suo Assessorato alla Sanità, il Direttore Generale dell’ASP di Cosenza o il Dirigente dell’ASP di Rossano, dovranno dare risposte concrete ed immediate, altrimenti lo SPI-CGIL insieme alla cittadinanza tutta, avvierà una serie di manifestazioni di protesta, affinché venga ripristinato al più presto un servizio così fondamentale che è la cardiologia, perché non è possibile che nel 2010 la salute delle persone venga abbandonata al proprio destino al di fuori di ogni logica di prevenzione e piani sanitari.
Mimmo Federico |
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Febbraio 2010 08:08 |


